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Tecnovisionaria del 2001
Samantha Cristoforetti è stata una delle cinque vincitrici del premio internazionale Le Tecnovisionarie 2011 attribuito, nell’ambito della conferenza Women&Technologies 2008-2015, a donne che attraverso il proprio lavoro hanno saputo guardare al futuro e contribuire all’innovazione tecnologica.
Riconoscimento che le è spettato non soltanto per essere la prima donna astronauta italiana, ma anche per il suo studio costante di materie che riguardano la fisiologia del volo e l’adattamento dell’organismo umano.
Secondo l’ideatrice di Women&Technologies, l’imprenditrice e ricercatrice Gianna Martinengo, «la convinzione comune che le donne non siano portate per le tecnologie è del tutto errata».
«Il rapporto della Commissione europea “Women and Ict, del 2009», dice Martinengo, che nel 1983 ha fondato Didael (oggi Didael Kts), una delle prime web knowledge company italiane, «sostiene che, fino all’età di 14 anni, ragazzi e ragazze hanno le stesse attitudini tecnico-scientifiche. È nel passaggio dall’adolescenza alla fase adulta che intervengono fattori ambientali e famigliari, responsabili della non corretta “inclusione digitale” della popolazione femminile».
E la colpa non è tanto della scuola, quanto della famiglia.
«È assodato», afferma Martinengo, «che a parità di ruoli, in aziende sia pubbliche che private, le donne italiane percepiscono una retribuzione più bassa, rispetto ai colleghi uomini e impiegano più tempo per i passaggi di carriera. Women&Technologies è un’iniziativa che guarda sia alle donne che ai giovani, in quanto ha come obbiettivo la riflessione sulle professioni del futuro».
La prossima edizione della conferenza sarà dedicata al tema del legame tra scienza, tecnologia e alimentazione, in linea con l’Expo 2015 di Milano.
Fonte: http://www.espansioneonline.it/2012/01/ho-sempre-voluto-fare-laustronauta/
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